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Google impegna 40 milioni e porta AI a tutte le 17 National Labs del DOE
Google DeepMind e Google Cloud finanziano il Genesis Mission e avviano un programma di accesso anticipato agli strumenti di AI per la ricerca scientifica.
Google impegna 40 milioni e porta AI a tutte le 17 National Labs del DOE
Google mette 40 milioni di dollari sulla Genesis Mission della Casa Bianca e apre l’accesso anticipato agli strumenti di AI per la scienza a tutti i 17 National Laboratories del Dipartimento dell’Energia statunitense. I beneficiari sono i ricercatori dei laboratori, che potranno testare sul campo le soluzioni di Google DeepMind e Google Cloud [S1].
L’annuncio arriva in un post firmato da Pushmeet Kohli (Google DeepMind) e Karthik Narain (Google Cloud). I due collegano la misura al programma federale che punta a raddoppiare il ritmo delle scoperte scientifiche americane entro dieci anni usando l’intelligenza artificiale. Ricordano il sostegno espresso a dicembre e ora indicano cifre e destinatari dell’impegno [S1].
Il post cita tre aree di applicazione. Modellare la dinamica del plasma per la fusione. Esplorare spazi di progettazione vasti per nuovi materiali. Dare senso a dataset su scala exabyte prodotti da grandi impianti sperimentali. L’assunto: strumenti di AI “di frontiera” possono gestire questa complessità e accelerare il lavoro degli scienziati [S1].
Google DeepMind avvia un programma di early access per fornire “AI for science tools” all’intera rete dei laboratori del DOE. L’impegno economico da 40 milioni si inserisce nel sostegno alla Genesis Mission e nella messa a disposizione di questi strumenti alla platea dei National Labs. Il post non elenca le soluzioni nel dettaglio, ma insiste sulla loro disponibilità alle strutture del Dipartimento [S1].
Per i laboratori, il banco di prova riguarda problemi ad alta intensità di calcolo e dati. L’obiettivo è misurare se e quanto l’AI possa comprimere tempi e costi della ricerca in questi ambiti. La scelta di coinvolgere tutti i laboratori rende il test nazionale, dal calcolo teorico all’analisi dei dati sperimentali [S1].
Il quadro strategico resta quello fissato dalla Genesis Mission: raddoppiare la velocità delle scoperte in un decennio con il supporto congiunto di settore pubblico e industria. L’iniziativa di Google fornisce risorse e strumenti ai team che lavorano su materiale, plasma e grandi dataset, dove il margine di miglioramento con l’AI appare più immediato secondo le priorità indicate nel post [S1].
Restano incognite sui prossimi passi. Il post non specifica quali strumenti comporranno l’early access, le tempistiche di rollout né i criteri di accesso per i singoli laboratori. Non indica metriche di valutazione o modalità di selezione dei progetti. Google rinvia di fatto a futuri aggiornamenti. Per i dettagli, l’unico riferimento pubblico è il post firmato da Kohli e Narain [S1].